Ci sono eventi che si moderano. E poi ci sono eventi che si attraversano.
Il 16 aprile, al Palazzo della Cultura, non sarò solo alla guida degli interventi. Sarò dentro un racconto che ho visto nascere, crescere e prendere forma attraverso le persone, le idee, le esperienze.
“Catania, città da leggere” è stato questo: un progetto che ha messo insieme visioni diverse, trasformando la lettura in relazione, dialogo, possibilità.
Gli interventi seguiranno un filo preciso: partire dalle istituzioni, passare attraverso la progettualità e arrivare alle persone. Dai numeri alle storie. Dalla restituzione alla prospettiva.
Il mio ruolo sarà quello di tenere insieme tutto questo.
Dare ritmo. Dare senso. Non perdere il filo.
Perché una città non si legge solo nei libri.
Si legge nelle voci, nei silenzi, nelle scelte.
E forse, alla fine, il punto è proprio questo:
non smettere di leggerla.
E continuare a sceglierla.
L’iniziativa fa parte del progetto “Catania, Città da Leggere”, bando “Città che legge 2023”, promosso dal Centro per il Libro e la Lettura (Cepell) e dal Ministero della Cultura, con il Comune di Catania come ente capofila.


