Ci sono viaggi che non si limitano a spostarti nello spazio.
Ti rimettono in movimento dentro.

New Orleans, Houston, la Louisiana: luoghi diversi, stessa sensazione.
Strade che raccontano storie anche se resti in silenzio.
Murales che non arredano, dichiarano.
Palazzi enormi che ti danno forza.
E poi gli alligatori, veri, lì a ricordarti che la vita talvolta non è addomesticabile.

Con la mia famiglia.
Con la mia famiglia americana.
Dopo undici anni.
In un anno meraviglioso.

Ci sono stati momenti leggeri, pieni di musica e Capodanno vissuto come si deve.
Ho imparato che la memoria non è passato: è responsabilità presente.

Torno a casa così:
con l’entusiasmo di sempre,
più forte, più lucido, più vero.
Con una voglia di vita immensa
e una certezza che resta addosso come un tatuaggio invisibile: la libertà non è un luogo, è la scelta quotidiana di essere, davvero.