Parole dirette e positive: Luigi Mastronardi, psicologo, pillole per la felicità

 

Di Rosanna La Malfa


Lei è psicologo da oltre trentacinque anni, scuola freudiana. “Contrastiamo i cattivi pensieri con l’attivismo”, ho letto nella sua bacheca. Ci parli di lei.

Sono psicologo ormai da oltre 40 anni e devo dire che c’è sempre tanto bisogno di approccio psicologico nella nostra società.
La mia teoria è che bisogna sempre darsi da fare per contrastare la depressione e i cattivi pensieri.

“Sii il cambiamento che vorresti vedere avvenire nel mondo” – Mahatma Gandhi…

Dico sempre che dobbiamo essere di esempio per le nuove generazioni e soprattutto per le menti in formazione.
Cattivi esempi come il bere, le dipendenze, il fumo, il lasciarsi andare producono solo passività e rinuncia.

Coloriamo l’azienda: più allegria e meno fannulloni. Come e perché?

L’azienda dovrebbe essere un posto allegro in cui stare perché appartiene anche a chi ci lavora e quindi bisognerebbe rafforzare l’idea dell’appartenenza e del coinvolgimento.Tutto questo si traduce facilmente in migliore produttività.

I politici parlano alla pancia. Secondo lei è vero?
Certamente sì. È la migliore forma di comunicazione ma spesso rimane solo propaganda perché poi è difficile mantenere quel che si promette.

Sua figlia Alessandra è una grande attrice. Ne vediamo sui social il suo ovvio e grande orgoglio di padre. Che rapporto avete?
Bello, di completa complicità.

Leggo che ha un stile molto confidenziale con i suoi contatti in Facebook. Perché?

Porto la mia esperienza professionale.
Mi piace rendermi utile sapendo cosa fare e cosa dire.Vedo che chi poi ascolta quel che dico ne trova giovamento. E ciò ovviamente mi rende felice.

Con i suoi occhi, ed anche attraverso la sua esperienza, che cosa possiamo dire di bello e positivo ai nostri lettori?

Datevi da fare. Non cedete alla depressione alla malinconia e alla tristezza.
Il mondo e la vita sono pieni di opportunità.
Se ci diamo da fare anche gli dei saranno con noi e quindi saremo prossimi alla vittoria.

 

Fonte: Quotidiano dei contribuenti